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Ancora sull'Autovelox di S. Marinella |
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“Un provvedimento inutile ed anzi dannoso”. Così Fabio Anniballi e Cristiano Degni, portavoce del comitato spontaneo contro l’autovelox installato nel centro di Santa Marinella, replicano alla pubblicazione della delibera di giunta con la quale a fine giugno l’amministrazione comunale ha classificato la strada che attraversa il centro della città come di categoria D. proprio il classamento della strada dove è posizionato l’apparecchio è la ragione per la quale il Giudice di pace di Civitavecchia ha annullato moltissimi verbali, ritenendo che la strada fosse di categoria inferiore. “Il provvedimento – dice Anniballi - è un tentativo che l’amministrazione ha attuato per arginare la grande mole di ricorsi presentati dai cittadini contro quello che, lungi da essere un sistema per fare educazione degli automobilisti è diventato da subito la priva voce di entrata del bilancio comunale”. “Il provvedimento di giunta è palesemente illegittimo – gli fa eco Cristiano Degni - Sul classamento delle strade può decidere soltanto l’ente proprietario che è l’Anas. Sia il Prefetto di Roma che il Ministero degli Interni hanno inoltre stabilito che le strade, quando attraversano i centri abitati, non possono essere considerate di categoria D. Alla procedura di controllo devrà quindi seguire sempre una contestazione immediata. Quello preso dalla giunta municipale è palesemente un provvedimento in carenza di poteri ed è altrettanto palesemente ad personam; pertanto, come comitato, stiamo organizzando la sua contestazione, attraverso un ricorso al Tar del Lazio per il quale abbiamo già dato mandato ad uno studio legale specializzato”. “Stiamo organizzando anche una raccolta di firme contro l’installazione in centro dell’infernale macchinetta. L’amministrazione fra l’altro ha dimostrato di non avere a cuore l’incolumità dei cittadini – dice ancora Fabio Anniballi – classificare la via Aurelia in centro città come strada di scorrimento significherebbe alzare il limite di velocità, ai fini della sicurezza stradale un palese controsenso. Ribadiamo ancora, se ce ne fosse la necessità, che non siamo contro la prevenzione stradale, siamo contro l’illegalità e quel modo di fare cassa è stato dichiarato illegale dal giudice di Civitavecchia”. “Lo stesso giudice – conclude Cristiano Degni – che attende da quasi un mese le scuse dell’amministrazione comunale per le parole pesanti con le quali sono state contestate le decisioni riguardo l’illegittimità delle contravvenzioni”.
Grazie per l'attenzione.
Cristiano A. Degni
cell. 3296650290
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