Cecchi e La Camera (An): “Non giù le mani da Ciani, ma giù le mani dal Porto” Stampa E-mail
 La Camera (AN)“Al Partito Democratico non avevamo chiesto una difesa d’ufficio vuota di contenuti, ma avevamo posto argomentazioni che loro hanno chiamato storielle, ma sulle quali non hanno dato risposte”. Così i consiglieri comunali di Alleanza Nazionale Annita Cecchi e Claudio La Camera prendono posizione nel dibattito in atto sulla portualità. “Il Presidente Ciani è “venuto” a Civitavecchia sulla scorta di una nomina sulla legittimità della quale restano in piedi tutti i dubbi già sollevati. Sul piano politico ha brillato soprattutto per l’ineleganza delle sue puntuali discese in campo nelle campagne elettorali, mentre sul piano manageriale ha inaugurato una azione a due tempi: delle ingenti ed avviate progettazioni che ha trovato al suo insediamento, ha accelerato alcune opere e ne ha bloccate altre. Perché? E perché, come ci risulterebbe, non è ricorso alle comprovate professionalità interne all’Autorità Portuale per il progetto della nuova darsena traghetti? Quel progetto “doveva” essere realizzato esternamente? E infine, Ciani è consapevole che deve preoccuparsi degli interessi di tutto un territorio, e non di una parte politica?”. “Quello che vorremmo sentir dire dal Pd, come da qualunque forza politica cittadina, non è “Giù le mani da Ciani”, ma “Giù le mani dal Porto”. Perché i Presidenti passano, quello che resta ai civitavecchiesi è il Porto”.
 
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