E' Moscherini, il miglior top manager degli scali italiani Stampa E-mail
- In tempi non sospetti, 1998, affermai attraverso i mezzi di comunicazione che aspettavamo tre non civitavecchiesi per vedere un inizio di sistemazione della città e del porto. I non civitavecchiesi erano il Sen. Nerli, l' On. Tidei ed il Sig. Moscherini.
Con altrettanta onestà intellettuale e coerenza senza pregiudiziali e/o piaggeria personale e politica, in quanto profondo conoscitore della metamorfosi avvenuta allo scalo cittadino, (dal 1960 lavoro nel porto dove attualmente sono un dipedente del settore navigazione f.s.) non posso altro che apprezzare l'atto di indirizzo e di controllo emanato dal marchigiano Sig. Gianni Moscherini. Oggi il porto ha una propria dignità ed identità è un insieme operativo che nessuno può disconoscere, sia sul piano amministrativo, sia sul piano industriale.
In sintesi siamo passati da una baraccopoli ad una struttura efficiente sotto ogni punto di vista e decorosa.
Lascio immaginare cosa sarà, a breve, il nostro scalo con la parte antica tutta rimessa a posto, con alberghi, oceanario, negozi, etc...
Non riconoscere al Sig. Moscherini una capacità manageriale ed organizzativa eccellente significa denigrarlo per partito preso e ragionare con la logica del tanto peggio e tanto meglio. Il Sig. Moscherini è stato presentato alla città come il migliore segretario delle autorità portuali d'Italia, è stato proposto alla carica di Presidente dell' A.P come il migliore top manager degli scali italiani, ha portato il nostro scalo ad essere uno dei migliori del mediterraneo, sta andando avanti con un programma di strutture ed infrastrutture megagalattiche, a mio modesto avviso, non ho mai chiesto nulla al Sig. Moscherini, non riconfermarlo alla carica di Presidente dell'A.P di Civitavecchia significa fare un passo indietro che porterà documento alla città e al comprensorio.
Ciò che veramente mi auspico è che la città sappia individuare un programma elettorale ed un leader per la carica di primo cittadino che abbia le conoscenze, le capacità e l'esperienza del trio di cui sopra. Non possiamo più giocare, il Comune è al collasso sul piano economico, la città sul piano della qualità della vita ed arredo urbano è disastrata ed ha il 22% di disoccupazione.

Roberto Scarmigliati - Consigliere Sdi, Delegato Assetto Urbano e Porto della II Circoscrzione
 
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