| | Nato il 06/05/1948 a San Benedetto del Tronto (AP) e Residente a Roma in via Cortina d’Ampezzo, 204 ha compiuto Studi classici e teologici presso lo scolasticato di una congregazione religiosa con conseguimento della Maturità Magistrale. ATTIVITA’ SVOLTA DAL 1996 AL 2005 COME SEGRETARIO GENERALE, COMMISSARIO E PRESIDENTE DELL’AUTORITA’ PORTUALE DI CIVITAVECCHIA
Tra il 1996 e il 2005 il porto di Civitavecchia è stato interessato da una profonda ristrutturazione, realizzata con l’obiettivo di trasformare lo scalo da semplice porto di collegamento con la Sardegna ad anello logistico e di servizio dell’area industriale, commerciale e turistica di Roma, del Lazio e del Centro Italia. Nel corso di questo periodo inoltre, l’Autorità Portuale è stata estesa anche ai porti di Fiumicino e Gaeta, creando il primo sistema portuale regionale d’Italia Investimenti complessivi in infrastrutture realizzati nel periodo 1996-1999: 120 miliardi di lire. Nel periodo 2001 – 2005: 280 milioni di euro. Nel 2000 il totale delle banchine del porto di Civitavecchia ammontava a 2.628 metri lineari e 219.625 metri quadrati. Nel 2005 si è passati a 6.900 metri lineari cpn 700.000 metri quadrati di superfici operative in banchina. Dal 2002 al 2005 gli accosti totali annui delle navi sono passati da 3798 a 4908, con una crescita del 20% annuo. Il porto di Civitavecchia ha mantenuto il tradizionale ruolo di collegamento con la Sardegna, aumentando l’offerta di compagnie amatoriali come Forship (ex Sardinia Ferries), Moby Lines e Grimaldi Ferries, con 17 navi al giorno nei periodi di maggior traffico Il porto di Civitavecchia è diventato lo scalo leader del mercato crocieristico italiano, ed il secondo del Mediterraneo dopo Barcellona. Il traffico delle Crociere è quasi triplicato dal 2000 al 2004. I passeggeri sono passati da 350.000 a 1.200.000, le navi da 400 a quasi 1000 l’anno. Lo scalo è leader italiano nelle Autostrade del Mare e nel Cabotaggio. Dal 2000 al 2005 sono state introdotte 6 nuove linee per il Mediterraneo (Barcellona, Palermo, Tolone, Tunisi, Catania/Malta/Tripoli, Corsica), e sono in programma nuove linee per il Maghreb, ed altre zone del Mediterraneo. PIL Portuale nel periodo 2000 – 2004: incremento del 10% annuo. Il traffico merci, in controtendenza con gli altri principali scali nazionali, è aumentato dal 2000 al 2005 del 25% (da 6,5 milioni di tonnellate a 8,1 milioni di tonnellate). Il traffico dei Container è passato da 17.500 TEUs a 35.000 teus (+100%). Il porto è uno dei principali terminal auto del Centro Italia. Dal 2000 al 2005 si è passati da un traffico di 25.000 ad oltre 160.000 auto nuove. Il porto di Civitavecchia è il principale terminale del Centro Italia per i prodotti ferrosi. Le acciaierie di Terni (Thyssen-Krupp) ogni anno movimentano il 90% delle materie prime e dei prodotti finiti via mare al porto di Civitavecchia. Oggi nel porto di Civitavecchia lavorano 170 imprese (aumento del 16% dal 2000) che occupano direttamente 3500 addetti (aumento del 25% dal 2000). L’occupazione indotta si aggira sui 4.000 addetti: incremento del 50%. Le giornate di lavoro della Compagnia Portuale sono aumentate da 13 a 27 (in media) E’ stata avviata la realizzazione dei nuovi porti di Fiumicino e Gaeta, e della Variante del Piano regolatore Portuale di Civitavecchia. La realizzazione del Piano Triennale delle Opere prevede investimenti per un valore di 1.760.594.952,17 euro (Civitavecchia: 1.094.167316,52; Gaeta:410.635.911,94; Fiumicino: 255.791.723,71) In questo contesto, sono state avviate le procedure per la realizzazione dei Waterfront di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, della Darsena Grandi Masse e del nuovo Terminal Container del porto di Civitavecchia. |
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