
Secondo Fabio Anniballi e Cristiano Degni, tra i promotori del comitato spontaneo nato a Santa Marinella circa un anno fa contro la pioggia di verbali emessi dalla macchinetta fatta installare dall'amministrazione comunale in centro città
, parlare di sicurezza stradale è sviare l'attenzione dallo strumento
che il Comune usa come supporto alle entrate tributarie. “Abbiamo letto
sui quotidiani di ieri dell'ennesima difesa che l'amministrazione fa di
uno strumento che un Tribunale della Repubblica Italiana ha giudicato
illegittimo – dice Anniballi – si parla di sicurezza, di intensità di
traffico ma si omette di ricordare che ad oggi l'apparecchio è
segnalato in maniera approssimata e la segnalazione è stata omessa per
oltre un anno, con la macchina fotografica mimetizzata in un cespuglio.
Questa non è dissuasione ma una vera e propria tosatura degli
automobilisti”. “Le numerose sentenze emesse finora dalla magistratura
civitavecchiese parlano chiaro – incalza Cristiano Degni autore del
ricorso che i cittadini hanno utilizzato per tutelarsi – non condannano
l'autovelox in se né giudicano falso il rilevamento della velocità che
la macchinetta esegue, dicono solo che l'azione meccanica deve essere
valorizzata dalla contestazione immediata a mezzo di una pattuglia di
personale di polizia. La procedura è eseguita in tutta Italia, anche
dalla Polstrada alle porte di Roma, sulla stessa via Aurelia. Parlare
di “sindacabilità di provvedimenti amministrativi” come fa
l'amministrazione comunale è ugualmente fuorviante, primo perché lede
il diritto di difesa dei cittadini secondo perché nella sentenza i
giudici implicitamente ed esplicitamente ritengono, come si usa dire,
la propria competenza. Perché sborsare mille euro e ricorrere al Tar
quando proprio il comune di Santa Marinella dietro i verbali di
contravvenzione invita i cittadini a ricorrere al Prefetto o al Giudice
di Pace, ripeto da soli e gratis?”. “Siamo contenti che il comune stia
riconoscendo il proprio torto – incalza Anniballi – proprio di ieri è
la notizia che abbia chiesto ed ottenuto al Prefetto di Roma
l'autorizzazione a montare l'autovelox fuori del centro abitato, tra il
Km 51 ed il km 55 dell'Aurelia. Per noi è una bella vittoria che
l'amministrazione abbia compreso le ragioni della nostra protesta.
Vogliamo, come cittadini ed utenti della strada, maggiore sicurezza,
maggiore responsabilità, maggiori controlli. Non vogliamo che i
cittadini vengano considerati alla stregua di asini buoni e quieti,
pronti sempre a mettersi una mano al portafoglio.”. “Voglio ricordare –
conclude Cristiano Degni – come il provvedimento di giunta che
autorizza l'installazione dei dispositivi per il controllo del traffico
sia stato preso durante l'amministrazione Bordicchia, dall'attuale
sindaco e da tre assessori che allora come oggi sono in giunta. Ogni
argomentazione che quindi tenti di confutare le decisioni di magistrati
della Repubblica, fuori dalle sedi giurisdizionali competenti, è una
difesa pretestuosa e puerile, tutto tranne che l'interesse al buon
andamento della pubblica amministrazione alla quale gli eletti sono
comandati. Ostinandosi a non ottemperare alle decisioni della
magistratura civitavecchiese il Comune probabilmente spenderà più soldi
dei contribuenti di quanti ne avrò incassati e questo non sarà un
merito”
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